(AdnKronos) – E il tesseramento? “Magari non chiamiamolo così -risponde Sabbatucci- ma un atto pubblico che formalizza l’adesione a un partito, che in qualche modo testimonia anche l’orgoglio di un’appartenenza, è assolutamente indispensabile, per partecipare ad esempio ad assemblee di partito, alle primarie. Altrimenti rimane il modello del Movimento 5 stelle, dove francamente appare difficile capire chi e come vota o non vota”.
“E’ chiaro -sottolinea invece all’Adnkronos- il politologo Alessandro Campi- che la rete apre nuove possibilità di partecipazione alla vita dei partiti, che tuttavia possono integrare gli strumenti tradizionali. Non si può rinunciare a tutte le usuali forme di presenza sul territorio e di rapporto con la base”.
“Altrimenti, se si affida tutto agli sms, agli appelli televisivi, alle relazioni semplicemente virtuali, il partito si trasforma solo in un brand commerciale e non si fa altro che aumentare il discredito nei riguardi della politica. Anche perché in una democrazia rappresentativa le forze politiche hanno una funzione essenziale”.