Roma, 4 dic. (AdnKronos) – “La Corte Costituzionale è un posto in cui si decide se una nostra legge è costituzionale o no, cioè se una legge è incostituzionale e fa danni al cittadino italiano. Per decidere questo dobbiamo mandare nella Corte persone super-partes”. Lo ha detto a ‘Dentro i fatti, con le tue domande’, su Sky TG24, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, parlando dell’elezione dei giudici della Consulta, al voto a Montecitorio.
“Noi – ha proseguito – stiamo chiedendo ormai da mesi al PD di farci un nome che non abbia avuto un trascorso politico, cioè che non sia stato nei partiti per 10 anni come il nome che stanno facendo, per votare insieme i giudici della Corte. Il Pd Ha preferito accordarsi con Berlusconi, ha tentato anche di accordarsi con Salvini, pur di non accordarsi con noi, per mandare due persone: uno, Sisto, che è ancora in Parlamento con Forza Italia e un altro, Barbera, che ha grossi trascorsi nella politica e poi è stato molto sbilanciato verso l’Italicum e la Corte Costituzionale, esprimendo pareri molto di parte che poco si addicono ad uno che ambisce a fare il giudice costituzionale. Noi abbiamo proposto Modugno: ora, la proposta è muoviamoci, perché la Camera ci costa 100 mila euro ogni ora”.