Roma, 3 dic. (AdnKronos) – “La sfida per l’Italia è aumentare la sicurezza del proprio portafoglio di approvvigionamento gas, che sarà a rischio dal 2019 quando scadrà l’accordo per l’importazione del gas russo attraverso l’Ucraina, puntando sulla diversificazione delle rotte e garantendosi prezzi competitivi”. Ad affermarlo è Bruno Lescoeur, l’ad di Edison e direttore Gas di Edf, intervenendo alla ‘Giornata gas: tra sicurezza e mercato’ di Confindustria.
Se consideriamo le importazioni del gas sulle quali l’Italia potrà contare dopo il 2019, sottolinea Lescoeur, “dobbiamo tenere in considerazione che le forniture di gas da Algeria e Libia saranno a rischio nei prossimi anni. L’Algeria ridurrà la sua esportazione a causa del naturale esaurimento dei giacimenti storici combinato con il ritardo nello sviluppo di nuovi campi e la crescita della domanda interna. D’altra parte l’instabilità politica libica potrebbe ridurre la sua capacità di esportazione”.
La scadenza del 2019 e la realizzazione di Nord Stream 2, rileva l’ad di Edison, “renderà l’Italia ancora più dipendente per tutto il gas russo da un’unica rotta di importazione attraverso la Germania, laddove invece le altre economie europee beneficiano di più rotte di importazione del gas russo”.