Bruxelles, 1 dic. (AdnKronos) – Il terrorismo è una “grande sfida” per l’Unione europea, che deve agire lungo tre linee: “Garantire la sicurezza ai cittadini, preservare intatta la libertà di circolazione garantita da Schengen ed evitare il legame tossico fra migrazione e terrorismo”. Lo ha detto il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione europea, Gilles de Kerchove, in audizione al Parlamento europeo. Per rispondere agli attentati di Parigi, come a quelli a Beirut, in Turchia, sul Sinai e a Tunisi, “bisogna agire lungo tre direzioni: serve una risposta repressiva, una preventiva e un’azione esterna”. Linee su cui la Ue “sta agendo”.
De Kerchove ha sottolineato che lo Stato islamico ha attuato un “cambio di strategia. Prima era impegnato a costruire il califfato, ora invece sta colpendo all’estero i membri della coalizione, con i raid che hanno un impatto su Raqqa, anche per attrarre nuovi adepti e mostrarsi sempre vincente”.