Roma, 1 dic. (AdnKronos) – Le banche italiane elaborano le proprie strategie tenendo conto dei principi di responsabilità sociale e l’84% inserisce nel piano industriale i temi ambientali, sociali e di governance, su cui organizza anche forme di consultazione coi propri referenti portatori di interesse (86%). Il 76% del settore ha un presidio interno che si occupa esclusivamente di responsabilità sociale d’impresa (Csr) e il 51% ha recentemente aggiornato il proprio codice etico, oggetto di specifici corsi di formazione per i dipendenti, organizzati dall’86% delle banche.
Continua a crescere l’impegno del mondo bancario italiano per uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile, come emerge dall’indagine Abi Esg Benchmark 2015, condotta su campione rappresentativo del 75% del settore in termini di totale attivo, che è stata presentata alla decima edizione Forum Csr 2015, in programma oggi e domani a Roma.
“Un’economia che vuole crescere senza sacrificare il futuro delle giovani generazioni né compromettere il proprio territorio – sottolinea il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini- deve riuscire a coniugare sviluppo e sostenibilità, responsabilità e attività d’impresa”.