Home Nazionale Lavoro: Poletti, per giovani tema non è art. 18 ma poter provare

Lavoro: Poletti, per giovani tema non è art. 18 ma poter provare

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Verona, 26 nov. (AdnKronos) – “Non ho trovato nessun giovane che mi dicesse ‘il mio problema è l’ articolo 18′, ma piuttosto mi dicono che non possono provarci. Di quanto sia difficile mettersi assieme a qualche amico per cercare di realizzare qualcosa”. Lo ha sottolineato a Job&Orienta alla Fiera di Verona, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti secondo cui “i ragazzi vanno aiutati moltiplicando le opportunità, cercando di fare in modo che ci sia mondo dinamico dove possono sbagliare e riprovare, aprire start up”. “Serve – ha spiegato il ministro – un intervento per far arrivare i giovani prima sul mercato del lavoro: non possono arrivare a 28 anni, sono troppo in ritardo. Prendere 110 e lode a 28 anni non serve a niente, meglio 97 a 21. Noi abbiamo in testa il voto, ma il tempo è più importante”, ha detto ancora il ministro”.
“Il governo, da parte sua, sta cercando di “costruire un insieme”, che va dal lavoro sui contratti fatto con il Jobs Act, ma che comprende anche la scuola, le politiche attive e un mercato del lavoro fatto con categorie contrattuali che consentano flessibilità ma anche diritti”, ha spiegato Poletti. “È un’operazione ancora difficile che dobbiamo migliorare”, ha ammesso Poletti, secondo cui il Paese “deve ricostruire una sua idea di merito e di successo”. “Noi abbiamo applicato il termine fallito all’impresa e alla persone, ma dobbiamo cambiare mentalità, per superare quella teoria secondo cui bisogna evitare di provarci altrimenti c’è il rischio di fallire”, ha concluso.