(AdnKronos) – Un miliardo per al sicurezza ma, ha sottolineato Renzi, “occorre una risposta che non sia soltanto emotiva. Asciugate le lacrime, è tempo di reagire. Tenendo in evidenza la specificità italiana. Il pensiero dell’Italia è questo. Per ogni euro in più investito in sicurezza, ci deve essere un euro in più investito in cultura. Non può esistere una risposta solo securitaria”.
Quindi, “fedele al principio italiano per cui ogni centesimo sulla sicurezza chiama un centesimo sulla cultura impegneremo un altro miliardo su queste linee guida”, ha specificato il premier: “500 milioni alle città metropolitane per progetti di intervento sulle periferie con interventi di riqualificazione e ‘rammendo’ per usare le parole del maestro Renzo Piano. Questi progetti dovranno essere presentati entro la fine dell’anno e dovranno essere spesi entro il 2016”.
E poi “300 milioni di euro per i diciottenni cui verrà estesa la Carta già predisposta per i professori e che potrà essere spesa per consumi culturali. Teatri, musei, concerti, libri”. Quindi, “50 milioni di euro per il diritto allo studio e le borse di studio degli studenti universitari meritevoli di studiare ma non in condizione di farlo per questioni di reddito” e “150 milioni di euro per donare a tutti i cittadini la possibilità di dedicare il due per mille a un’associazione culturale. Ciò che è possibile per i partiti, dovrà essere possibile anche per le realtà della cultura”.