Roma, 24 nov. (AdnKronos) – “Per ogni centesimo speso per la sicurezza, un centesimo andrà alla cultura”. Questo l’asse portante attorno a cui Matteo Renzi delinea la risposta del governo italiano alla minaccia del terrorismo. E tanti sono i centesimi che il premier mette sul tavolo: 1 miliardo di euro per la sicurezza (“un investimento senza precedenti”, commenta a caldo il ministro dell’Interno, Angelino Alfano) e 1 miliardo di euro per la cultura, per le periferie, per i giovani.
Sullo sfondo dell’impegno italiano quello di “far tornare l’Europa sè stessa”. Non a caso il premier ha scelto la sala degli Orazi e Curiazi al Campidoglio per il suo annuncio: è la sala in cui si firmò il trattato di Roma nel 1958, l’atto di nascita dell’Ue. Dice Renzi: “Voglio che i miei figli possano essere degli uomini liberi e senza paura. I nostri nonni e genitori hanno voluto l’Unione europea per questo. Oggi l’Europa ha bisogno di ricordarsi perche’ e’ nata: e’ democrazia e cultura”.
Nel pacchetto sicurezza, l’intervento più corposo è per “esigenze strategiche di difesa oltre all’estensione degli 80 euro per le forze dell’ordine, investimenti sulla cyber security, richiesta di maggiore presenza in strada. La misura più consistente del pacchetto cultura è quella contro il degrado delle periferie ma c’è anche la carta bonus ai diciotenni per le attività culturali. Il tutto comporterà uno slittamento della diminuzione dell’Ires: “Il governo proporrà nel prosieguo della legge stabilità di spostare al 2017 la diminuzione dell’Ires”.