Milano, 24 nov. (AdnKronos) – La spesa dei consumatori americani, “anche se è diminuita di una tacca, da +3,2% a +3%, è rimasta il driver principale” della crescita economica Usa. Così Harm Bandholz, chief Us economist di Unicredit Research, commenta il dato rivisto della crescita del Pil Usa nel terzo trimestre. “La principale ragione della revisione al rialzo del Pil” rispetto alla stima preliminare (+2,1% da +1,5%) “è stata una correzione più graduale delle scorte: invece di sottrarre 1,4 punti percentuali alla crescita, come stimato inizialmente, hanno tolto 0,6 punti, un ammontare più ridotto, ma pur sempre considerevole”.
“Allo stesso tempo – prosegue Banholz – il Bea ha abbassato le stime della crescita delle esportazioni, da +1,9% a +0,9%, rivedendo al rialzo le importazioni a +2,1% da +1,8%. Come risultato, le esportazioni nette hanno sottratto 0,2 punti percentuali alla crescita”.
Quanto alle prospettive, conclude Bandholz, “tutto considerato, noi abbassiamo le nostre stime sulla crescita nel quarto trimestre a +2,2% da +2,8%, cosa che rende il percorso del Pil trimestrale nella seconda parte dell’anno molto più fluido. La previsione per l’intero 2015 e per l’intero 2016 resta invariato, a +2,5% e +2,6% rispettivamente”.