(AdnKronos) – Ad esempio, rileva Recchi, “anche quando i grandi fondi di investimento si trovano a possedere importanti quote di capitale, la loro partecipazione, anche ‘attiva’, non risulta tale da poter esercitare un’influenza dominante sulla gestione della società”.
Ad oggi, e cioè prima della potenziale conversione delle azioni di risparmio, sottolinea il presidente di Telecom, “il nostro principale azionista, Vivendi, detiene circa il 20% del capitale con diritto di voto. Ma Vivendi non è il nostro unico azionista. Noi rispondiamo ad una pluralità di soggetti: dai grandi fondi ai piccoli azionisti. Il management opera coerentemente per massimizzare la creazione di valore a vantaggio di tutti gli azionisti”.