Home Nazionale Pil: Rapporto Centro Einaudi, ripresa c’è, +1,5-2% con domanda interna (2)

Pil: Rapporto Centro Einaudi, ripresa c’è, +1,5-2% con domanda interna (2)

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(AdnKronos) – Secondo Deaglio, anche le ultime riforme, comprese quelle del Governo Renzi, hanno contribuito alla ripartenza. Il Jobs Act, ad esempio, “è stato costruito nell’ottica di creare un’atmosfera positiva affinché le cose si mettano a girare. Nel complesso, mi sembra una mossa acuta, di stimolo all’economia”. La lista delle cicatrici italiane, invece, è ancora lunga. Intanto, stando all’Annual report 2015 sulla libertà economica del Fraser Institute, l’Italia è al 68esimo posto nel mondo. Nel 2002 era al 28esimo posto: in meno di quindici anni ha perso 40 posizioni.
Nella top ten ci sono la Nuova Zelanda, la Svizzera, gli Emirati Arabi, le Mauritius, la Giordania, l’Irlanda, il Canada, il Regno Unito e il Cile. Il motivo per cui raramente ci troviamo nelle top ten delle classifiche globali può essere rintracciato guardando alle ferite strutturali del nostro Paese, a cui il Rapporto 2015 dedica un capitolo. Rispetto allo scorso anno, quanto il Centro Einaudi aveva evidenziato l’emergenza Sud, la situazione del Mezzogiorno non è cambiata. Anzi.
Durante la crisi il sistema produttivo del Mezzogiorno ha perso più del doppio (575mila) degli occupati persi dal Centro Nord (235mila). Quanto alle famiglie cadute in povertà, delle 290mila in tutta l’Italia, quasi 200mila abitano nel Mezzogiorno, dove però risiede solo un terzo della popolazione italiana. La recensione ha dunque amplificato i divari tra le aree del Paese e al Sud “c’è una paralisi e sclerosi amministrativa che – dice Deaglio – deve essere superata”.