Home Nazionale Terrorismo: Dijsselbloem, non c’è urgenza su flessibilità spese

Terrorismo: Dijsselbloem, non c’è urgenza su flessibilità spese

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Bruxelles, 23 nov. (AdnKronos) – Le spese straordinarie per la sicurezza per l’emergenza terrorismo potrebbero essere considerate come circostanze eccezionali secondo le regole del Patto di Stabilità e Crescita. Ma bisognerà vedere a posteriori come i singoli Paesi dell’area euro investiranno in sicurezza e se queste spese avranno un impatto sui loro conti pubblici. Lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, arrivando alla riunione dei ministri delle Finanze dell’area euro, dedicata all’esame delle Leggi di Stabilità effettuato dalla Commissione Ue. A chi gli chiedeva se oggi si discuterà delle spese eccezionali per l’antiterrorismo, dopo che il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, aveva aperto alla possibilità di escluderle dal Patto, Dijsselbloem ha spiegato che oggi “discuteremo delle bozze di bilancio 2016 di Francia e Belgio”, dopo “aver espresso simpatia e solidarietà ai due Paesi”.
Le manovre di entrambi i Paesi sono “ampiamente conformi”alle regole del Patto e “non è urgente di prendere decisioni ora”. In ogni caso la Commissione Ue “dovrà valutare” sulla flessibilità per la sicurezza, perché “ci sono diversi terreni”, e “vedere poi se ci sono circostanze eccezionali che non possono essere influenzate dai governi. Lo vederemo a posteriori, potrebbe diventare rilevante dopo”, ha spiegato il presidente dell’Eurogruppo.
Dijsselbloem ha assicurato che “l’attuale crisi della sicurezza potrebbe essere un motivo” per considerare queste spese come straordinarie”, ma “bisogna vedere il tipo degli investimenti, come e dove sono effettuate le spese e occorre vedere se hanno un impatto sui bilanci e sui conti pubblici”. Bisogna vedere, ha concluso, “se le spese diventano un problema per questi Paesi”.