AREZZO – Costruire fra le regioni del Centro Italia un patto al fine di attuare insieme programmi e strategie comuni e valorizzare il ruolo di cerniera di questa terra, ruolo indispensabile per l’unità del Paese. Questo il senso dell’incontro, moderato dal vice direttore del Tg3 Giuliano Giubilei, presso il teatro Pavone di Perugia, tra gli amministratori pubblici e i politici eletti nelle regioni dell’Italia centrale. Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria hanno posto le premesse della realizzazione di questo progetto attraverso il "Patto di Cagli", redatto nell’ottobre scorso. Il summit è stato così un’occasione per porre alla ribalta questioni importanti che costituiranno il fil rouge volto a migliorare le istanze del cuore del Paese e lo stato dei cittadini di queste regioni centrali. Regioni che vogliono far sentire la propria voce e porsi in modo costruttivo al centro di un’Italia che non può viaggiare con due passi diversi: una parte inserita nei grandi assi dello sviluppo e l’altra emarginata e tenuta fuori da questi circuiti. "Ho riscontrato un entusiasmo nuovo e una voglia concreta di fare sistema – ha detto Carla Borghesi, assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, delegata dal Presidente Vasai in rappresentanza della Provincia di Arezzo –. Le sfide economiche globali lo impongono e le regioni del Centro Italia sono pronte a investire su quelle caratteristiche comuni che da sempre sono la forza, anche economica, dei nostri territori: università, turismo, enogastronomia. Senza dimenticare le infrastrutture e la formazione professionale, quale pilastro per la rinascita dei vari settori economici". Gli amministratori presenti hanno espresso la necessità di esperire nuove modalità di coordinamento politico e amministrativo, partendo dai punti d’eccellenza passati, presenti e futuri. Considerando il Centro Italia come una macro regione e ragionando in questo senso anche sull’università, evitando sovrapposizioni faticose in periodi di crisi economica come questo. Puntando sulla formazione professionale, su un welfare, fiore all’occhiello delle nostre regioni, maggiormente flessibile rispetto ai bisogni contingenti. Valorizzando le imprese del turismo, dell’enogastronomia e dell’agricoltura, strettamente legate l’una all’altra, che da sempre sono eccellenze del Centro Italia, eccellenze che vivono nel territorio e che al territorio rendono in ricchezza e immagine, attività queste impossibili da delocalizzare. Tra gli impegni prioritari, quello relativo alla viabilità riguardo la Fano-Grosseto (conosciuta anche come "Due Mari"), prima infrastruttura trasversale della penisola, il completamento della Perugia-Ancona e più in generale l’attuazione della modernizzazione infrastrutturale (assi stradali, linee ferroviarie, ecc.). All’incontro hanno partecipato, tra gli altri i presidenti delle province di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci, di Firenze, Andrea Barducci, di Roma Nicola Zingaretti; i presidenti delle regioni Umbria, Marche e Toscana: Catiuscia Marini, Gian Mario Spacca ed Enrico Rossi. Bruno Bracalente, professore ordinario di Statistica Economica all’Università di Perugia, e Ilvo Diamanti, professore ordinario di Scienza Politica all’Università "Carlo Bo" di Urbino.