Milano, 15 nov. – (AdnKronos) – Si concentrano al momento soprattutto sulle immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona di via San Gimignano a Milano le indagini della Digos sull’accoltellamento, avvenuto giovedì scorso, dell’ebreo ortodosso Nathan Graff. proprio le immagini potrebbero consentire agli inquirenti di ricostruire esattamente la dinamica dell’aggressione opera, secondo un identikit elaborato sulla base di alcune testimonianze, di un uomo alto circa un metro e 70 centimetri con i capelli chiari.
Sempre in base alle testimonianze raccolto l’uomo, durante la fuga, si sarebbe liberato parzialmente del passamontagna che gli nascondeva il volto e sarebbe salito su di un’auto che lo attendeva. Una ricostruzione che le immagini potrebbero avvallare o smentire. Intanto si sta cercando anche il movente dell’accoltellamento. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, sono state iscritte con l’accusa di tentato omicidio ma non contemplano al momento l’aggravante dell’odio razziale.