Venezia, 11 mar. (AdnKronos) – “Siamo ormai al quarto economista addetto ai tagli alla spesa finito ‘KO Tecnico’ e costretto a gettare la spugna. Dopo Giarda, Bondi, Cottarelli, è ora la volta di Roberto Perotti, che annuncia che scriverà un libro. Si fatica a seguire il ritmo, dobbiamo ancora finire di leggere quello di Cottarelli. Tanto di cappello alle loro qualità di tecnici, ma proprio questo testimonia il clima: volontà zero di risparmiare dove si deve e si può con uno strumento equo e agile come i costi standard”. Lo dice il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, commentando le dimissioni del quarto Commissario alla Spending Review succedutosi finora in Italia.
“Diciamocelo chiaramente – incalza Zaia – nonostante la peggiore crisi economica del secolo, nessuno dei governi succedutisi dal 2011 a oggi, al di là degli slogan, ha avuto realmente l’intenzione di ridurre in modo razionale la spesa pubblica parassitaria, inutile e improduttiva, obiettivo per il quale sarebbero stati sufficienti i costi standard disponibili proprio dal 2011”.
“Intanto – aggiunge il Governatore – le Regioni virtuose come il Veneto, dove la spesa per dipendente pubblico è la più bassa d’Italia e dove il rapporto cittadino/dipendente pubblico è in linea coi parametri europei, vengono massacrate come la Sicilia o altre zone del Paese che sono tecnicamente fallite. E pensare – conclude Zaia – che se si applicassero i costi standard coi parametri che usiamo in Veneto, il governo potrebbe contare su 30 miliardi in più”.