Home Nazionale Expo: Vago, bene Renzi su funzioni area ma strada è difficile

Expo: Vago, bene Renzi su funzioni area ma strada è difficile

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Milano, 10 nov. (AdnKronos) – Bene “l’omogeneità delle funzioni raccolte nell’area” che per sei mesi ha ospitato Expo e che sarà riconvertita in un centro di ricerca ma restano le perplessità su un modello “precostituito, difficilissimo da imporre al mondo della ricerca”. Questo, in sintesi, il pensiero del rettore dell’Università Statale di Milano, Gianluca Vago, di fronte al progetto del governo illustrato dal premier Matteo Renzi.
Secondo Vago “è difficilissimo coordinare quello che nascerà li e quello che già è la ricerca italiana e milanese”, dall’altro “è difficilissimo imporre al mondo della ricerca un modello precostituito”. La difficoltà nel dopo Expo non è tanto nel progetto in sé, ma nel “trovare una forma di coordinamento tra quello che nascerà” sui terreni che hanno ospitato l’Esposizione e ciò che “la ricerca italiana e milanese offrono, soprattutto in alcuni dei campi. Ad esempio la ricerca biomedica a Milano è già adesso di livello molto alto, ci vuole uno sforzo di intelligenza nel tenere insieme le cose. Bisogna vedere come si realizza”.
Se in Vago c’è un “minimo di soddisfazione” per un’idea che in origine gli appartiene, ci tiene a precisare che “io non avrei fatto così. Io un progetto ce l’ho, ma non abbiamo mai insistito su un progetto specifico perché l’idea era prima di raccogliere consensi sulle funzioni e poi ragionare sulle tematiche”, legate ai temi di Expo. “Noi – aggiunge – ci siamo sempre limitati a un’operazione di raccordo sulla funzione dell’area. Ora l’abbiamo condivisa in maniera definitiva, adesso si parte ma – conclude – è difficilissimo imporre al mondo della ricerca un modello precostituito. Bisogna provare a ragionare su un modello che nasca dalla condivisione con idee portanti e sulla progettualità che ne deriva e questo è molto complicato. Occorre coesione perché la competizione fuori dall’Italia è un’altra storia”.