Home Nazionale Cellula artificiale in laboratorio

Cellula artificiale in laboratorio

0

CITTA' DEL VATICANO – "Un ottimo motore, ma non è la vita". Con queste parole l''Osservatore Romano' accoglie la notizia della produzione di cellule sintetiche. "Al di là dei proclami e dei titoli di giornale – scrive il quotidiano della Santa Sede – è stato ottenuto un risultato interessante che può trovare applicazioni e che deve avere delle regole, come tutte le cose che toccano il cuore della vita". Certamente "l'ingegneria genetica può fare del bene", ammette il quotidiano d'Oltretevere, "basti pensare alle possibilità di curare malattie cromosomiche". Ma "si tratta di unire al coraggio la cautela", aggiunge.
A modo di vedere del quotidiano della Santa Sede, la scoperta fatta rappresenta certamente ''un lavoro di ingegneria genetica di alto livello, un passo oltre la sostituzione di parti del Dna. Ma in realtà non si è creata la vita, se ne è sostituito uno dei motori''. Le azioni sul genoma "possono, si spera curare – rileva ancora l'Osservatore – ma vanno a toccare un terreno fragilissimo in cui l'ambiente e la manipolazione giocano un ruolo che non deve essere sottovalutato".
Prima era intervenuto da Torino il presidente della Cei, Angelo Bagnasco, secondo il quale la creazione della cellula artificiale è "un ulteriore segno della grande intelligenza dell'uomo, dono di Dio per conoscere meglio il creato e poterlo meglio ordinare". Il cardinale ha comunque precisato di non conoscere ''i termini precisi della questione'' e di aver ''letto solo i titoli sui giornali questa mattina''. "D'altra parte – ha detto Bagnasco – l'intelligenza non è mai senza responsabilità, quindi ogni forma di intelligenza e ogni acquisizione scientifica vale in sé deve sempre essere commisurata alla dimensione etica, che ha a cuore la dignita' vera di ogni persona nella prospettiva del creato".
La Casa Bianca ci va cauta. Tant'è che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto alla Commissione per lo studio della bioetica di avviare studi per considerare "i benefici potenziali per la salute, la sicurezza e altri settori e identificare gli appropriati confini etici e i rischi identificabili, cercando il modo per minimizzarli". La Commissione dovrebbe quindi, secondo Obama, "esprimere raccomandazioni sulle azioni che il governo dovrebbe avviare per consentire agli Stati Uniti di sfruttare i benefici di questo settore della scienza in evoluzione".
Per Umberto Veronesi la cellula artificiale di Venter è "una conquista notevole perché dà all'uomo la percezione della forza del suo intelletto". Ma se "ideologicamente è un grande passo in avanti – ha precisato il direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano – praticamente non succederà niente di concreto nei prossimi anni. L'unica implicazione immediata sarà un'esplosione della ricerca sul Dna".
"Un passo importante", secondo Paolo Vezzoni, direttore del Reparto Genoma Umano dell'Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr di Segrate, referente italiano per il Progetto Genoma del Cnr portato avanti dal Nobel Renato Dulbecco. "Il risultato raggiunto da John Craig Venter è un passo importante, come dire è andato su Marte. E' una pietra miliare e per fare questo passo certamente sono state sviluppate tecnologie significative – ha detto all'ADNKRONOS -. Ma ora serve tornarci su Marte oppure rischia di rimanere un risultato fermo a sé stesso".
"Quello raggiunto da Venter -ha affermato ancora Vezzoni- è un risultato che oggi va visto più sotto l'aspetto 'filosofico' piuttosto che come scoperta scientifica. Non è stata creata, infatti, una nuova cellula artificiale. I ricercatori del gruppo di Venter hanno sostituito il genoma di un batterio con un genoma sintetizzato artificialmente".

Articlolo scritto da: Adnkronos