Home Nazionale Pmi: Cerved, elevato stock di crediti deteriorati grava su ripresa

Pmi: Cerved, elevato stock di crediti deteriorati grava su ripresa

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Milano, 10 nov. (AdnKronos) – Una delle incognite principali che grava sulla ripresa del sistema delle pmi italiane è costituita dall’elevato stock di crediti deteriorati e di sofferenze accumulato dalle banche italiane durante la crisi. Lo evidenzia Cerved, stimando che, con ipotesi di moderata ripresa del quadro economico e con gli attuali tempi della giustizia (in media più di 7 anni per smaltire le sofferenze) l’ammontare delle sofferenze lorde continuerebbe a crescere fino al 2020, raggiungendo la cifra record di 216 miliardi (184 miliardi a fine 2014), iniziando a diminuire in rapporto agli impieghi nel 2018.
“Il Governo – ricorda Cerved – è recentemente intervenuto con un pacchetto di misure che mirano ad accorciare la durata dei fallimenti, ad aumentare il successo del concordato preventivo, a velocizzare le procedure esecutive sui beni mobili e immobili. Gli impatti, secondo un ristretto gruppo di banche e di operatori del mercato dei NPL ai quali Cerved in collaborazione con Abi ha sottoposto un questionario, potrebbero essere significativi: in base alle aspettative, le norme potrebbero portare a una riduzione del 28% dei tempi dei fallimenti e del 20% di quelli delle aste immobiliari, con un conseguente calo dei tempi medi di estinzione delle sofferenze da 7,3 a 6 anni”.
Ecco che con queste tempistiche, lo stock di sofferenze dovrebbe raggiungere un picco nel 2018, per poi diminuire fino a raggiungere 197 miliardi alla fine del 2020. In altri termini, anche con ipotesi di moderata ripresa del quadro economico e di successo della riforma, le sofferenze rimarrebbero al 2020 su valori simili a quelli attuali senza interventi aggiuntivi. Per accelerare l’uscita delle sofferenze dai bilanci bancari è quindi necessario attivare il mercato dei Npl, che in Italia ha finora avuto una dimensione limitata, per l’ampia forbice di prezzo esistente tra chi vende i crediti deteriorati, le banche, e i potenziali compratori, principalmente Fondi di investimento specializzati in Npl.