(AdnKronos) – Inoltre, aggiunge de Puyfontaine, dietro a questo investimento in Telecom Italia c’è la possibilità di recitare un ruolo anche nel settore media italiano. “Attraverso Telecom Italia -sottolinea- c’è la possibilità un giorno di recitare un ruolo nel settore media, della creazione e dei contenuti. E’ un’opportunità per Vivendi”. Con il presidente del Consiglio di Sorveglianza, Vincent Bolloré, poi, aggiunge de Puyfontaine, “abbiamo un punto in comune, è che amiamo molto l’Italia e che la conosciamo bene”.
L’obiettivo di Vivendi, spiega ancora il presidente del management board di Vivendi, si focalizza su ‘due gambe e mezzo’: “la musica, l’immagine e Vivendi Village che raggruppa alcune piccole attività del gruppo. Cercavamo un terzo pilastro: ci piacerebbe un progetto comune con Ubisoft e Gameloft”, due aziende francesi del settore dei videogame. Nelle scorse settimane Vivendi, infatti, è salito dal 6,6% al 10,39% nella società francese Ubisoft e dal 6,2% al 20,20% nella società transalpina Gameloft.
L’obiettivo di Vivendi è quello di costruire “un campione mondiale nei media, nei contenuti e nell’entertainment” con un “footprint francese ed europeo”. Nel settore tlc, fatto salvo per l’investimento in Telecom Italia, “siamo usciti” con la cessione di Gvt, di Maroc Telecom e dell’operatore mobile francese Sfr. Ma, aggiunge de Puyfontaine, “è chiaro che nella nostra visione strategica consideriamo necessario realizzare partnership solide con operatori tlc perché rappresentano la garanzia di un accesso ai clienti finali in modo da distribuire a loro i nostri contenuti per far fronte ai ‘pure player’ che vediamo emergere”, come il colosso Usa Netflix che recentemente ha annunciato che investirà 6 miliardi di dollari in contenuti (serie tv, film…).