Venezia, 5 nov. (AdnKronos) – “La decisione di MSC Crociere di ridurre drasticamente del 40% la presenza di passeggeri a Venezia nel 2016 è la conseguenza di una politica che fin qui si è dimostrata miope e troppo esposta ad annunci estemporanei. Non si è fatto altro che tergiversare, decidendo di non decidere. La politica non può avere timore di scegliere la strategia da seguire, ma deve avere una visione e non può farsi ricattare da una minoranza rumorosa che agita paure. Programmazione, responsabilità e controllo: sono queste le parole chiave per realizzare le grandi opere di cui il Paese ha bisogno. Rinunciare significa darla vinta agli interessi particolari, invece è al bene comune che dobbiamo guardare”. Lo dice in una nota la capogruppo del Pd in consiglio regionale Veneto Alessandra Moretti.
“Siamo giunti ad una situazione inquietante, surrogata da una profonda incertezza normativa che mette in crisi un settore strategico per l’economia di tutto l’Adriatico e il Mediterraneo Orientale. Un progetto concreto esiste ed è il “Nuovo Tresse” presentato dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e dal Presidente di APV, Paolo Costa: credo sia questa la soluzione migliore per mettere fine a questa imbarazzante impasse, con un “passaggio ” alternativo che, in tempi e costi certi, riesce a coniugare l’esigenza di liberare Venezia dal passaggio delle crociere nel Canale della Giudecca e tutelare l’indotto occupazionale”, continua Moretti.
“Non possiamo più perdere tempo, è a rischio un comparto strategico per il Veneto e per l’Italia. Da parte mia, mi assumo l’impegno di sollecitare il Governo ed i Ministeri competenti affinché i venti mesi previsti per realizzare il nuovo canale vengano rispettati, per dare finalmente certezze agli operatori nel rispetto della tutela ambientale” conclude l’esponente dem.