(AdnKronos) – Tra questi emerge drammaticamente la triste condizione dei minori: sono quasi 76 mila in età compresa tra 0 e 17 anni, ovvero il 31% del totale degli assistiti dal Banco Alimentare. “Alla crisi economica che continua a interessare le famiglie italiane si è aggiunta quest’anno una situazione straordinaria di richiesta di aiuto a supporto dell’ondata migratoria che ha riguardato la nostra Regione – dichiara Roberto Vassena, Presidente del Banco Alimentare della Lombardia – Un’emergenza che abbiamo tutti insieme saputo gestire, sinergizzando al massimo gli sforzi e la collaborazione fra Governo della Regione ed enti caritativi”.
L’aumento del 9% della povertà in Lombardia è infatti anche legato alla maggiore concentrazione di immigrati al nord, e nello specifico in Lombardia, dove come rilevano dati Istat del 2013, si registra il più alto numero di permessi di soggiorno (il doppio rispetto all’Emilia Romagna, la seconda regione interessata dalle richieste) e la concentrazione di famiglie numerose. Secondo il 14° rapporto dell’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità, nel 2014 erano 1,3 milioni gli stranieri in Lombardia, 93.000 dei quali privi di permesso di soggiorno.
“Grazie al lavoro svolto dal Banco Alimentare e dagli altri partner dell’iniziativa, siamo in grado di dare il nostro contributo anche all’eccezionale arrivo di immigrati nel nostro Paese – aggiunge Alberto Sinigallia, Presidente di Progetto Arca Onlus – Attualmente distribuiamo 2.053 pacchi di derrate alimentari l’anno a 170 nuclei familiari, raggiungendo 300 persone. I pacchi, sufficienti a coprire un pasto al giorno a persona, contengono alimenti base quali pasta, riso, fette biscottate o biscotti, pelati, legumi, zucchero, formaggio grana, olio, tonno, latte, carne in scatola, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia della casa.”