Venezia, 3 nov. (AdnKronos) – “Come presidente del Veneto sono preoccupato della sicurezza della sanità dei miei concittadini e, pertanto, mi opporrò con tutte le forze ad una ri-centralizzazione delle competenze in materia sanitaria”. Così il governatore del Veneto Luca Zaia che, però, invita il Governo a dire “chiaramente” se vuole riprendersi la sanità, “perchè quella che viviamo in periferia è un’autentica agonia”.
La Regione ha già annunciato che impegnerà l’eventuale taglio della competenza sanitaria alle Regioni: “Mi risulta che, al riguardo, ci sia molto imbarazzo anche da parte dei colleghi presidenti di Regioni del centrosinistra, a cui non piace affatto questa Legge di Stabilità che, in tema sanitario, prevede solo tagli orizzontali”, ha continuato Zaia. “Io, da veneto, preferisco essere curato da veneti e non da un ministero a Roma”, ha continuato Zaia, ipotizzando che “l’accentramento delle funzioni in questa materia sia un tentativo di depotenziare le regioni”.
“Spero che il Presidente Renzi chiarisca domani tutta la questione ed io – ha annunciato Zaia – metterò la tenda a Roma finché non lo farà. Allo stesso Presidente farò presente che questa non è materia di cui divertirsi, perché la salute dei cittadini è una cosa molto seria”. Per Zaia, inoltre, “ha ragione Chiamparino a chiedere al Governo di scoprire tutte le carte”.