Milano, 31 ott. – (AdnKronos) – Dal Turkmenistan alla Guinea Equatoriale. Sono una novantina i Paesi che hanno celebrato ad Expo il loro National Day con un ‘protocollo’ uguale per tutti: discorso delle autorità presenti dal palco dell’Expo center, grande sfilata con costumi e spesso danze caratteristiche lungo il decumano, quindi visita e in moltissimi casi pranzo al Padiglione Italia per la firma alla Carta di Milano o sul Libro d’onore.
Quindi festa ‘libera’, senza più nessun protocollo. Ognuno ha pensato alla sua da condividere con il popolo dell’Esposizione. Festeggiamenti che hanno colorato e animato per i sei mesi dell’evento il sito. Party promossi o nei propri padiglioni, o presso i cluster, con distribuzione di prodotti locali, musica e balli fino a sera tardi. A dare il via alle cerimonie è stato il Turkmenistan. A concluderle, giovedì sera, la Guinea Equatoriale.