(AdnKronos) – Oltre alla ricaduta economica si aggiungerà un grande beneficio in termini di risparmio di anidride carbonica stimata in circa 38.400 tonnellate all’anno, riduzione ottenuta sia dalla maggiore efficienza del ciclo sia dalla riduzione dell’uso di carbone come fonte energetica del teleriscaldamento attuale. Si prevede la fine dei lavori di costruzione e l’avvio della produzione elettrica e termica già a partire dalla stagione invernale 2017-2018.
Building Energy è presente nel mercato dei Balcani dal 2014 con la sede di Belgrado, dalla quale gestisce e coordina lo sviluppo e la realizzazione dei progetti in Serbia, Croazia, Rep. Srpska, Romania, Montenegro, Polonia, Ucraina, Bielorussia, Azerbaijan e Armenia.
“Siamo lieti di sviluppare, con il supporto della città di Krusevac, il più grande impianto combinato di energia elettrica e termica del Paese nel settore delle rinnovabili”, sottolinea Paolo Rossi, Managing Director di Building Energy Eastern Europe. “Riteniamo, infatti, che questo progetto -aggiunge- possa contribuire ad aiutare i Paesi dell’area balcanica a sfruttare a pieno le potenzialità e le risorse di cui è ricco il territorio. La notevole disponibilità di biomassa da legna di recupero presente in Serbia, unita al nostro know-how e alla nostra esperienza nell’utilizzo di tecnologie diversificate, consentirà, infatti, di iniziare un percorso di modernizzazione e sostituzione delle termocentrali esistenti alimentate da combustibile fossile, contribuendo così ad allineare il Paese agli standard europei in materia di emissioni di CO2 nell’atmosfera”.