(AdnKronos) – Con il ciclo ‘Ecco la mia impresa’, Intesa Sanpaolo ha portato a Expo 400 società italiane, differenti per dimensioni e settori. A farla da padrone è stato l’agroalimentare per il 60%, poi design e innovazione con il 35% delle presenze per chiudere con aziende della moda con il 5%. In totale sono state 530 quelle presenti e 35 le start-up innovative; tutte le società hanno coinvolto a loro volta oltre 3mila aziende, italiane e internazionali.
Vittorio Meloni, responsabile della Direzione centrale relazioni esterne, spiega che per Intesa Sanpaolo “è stata un’esperienza molto bella e molto nuova. Il nostro mestiere non è fare gli espositori in una grande manifestazione internazionale” e la banca si è dovuta “un po’ inventare” questo ruolo. “Abbiamo cercato una nostra linea di presenza, basata sulla cultura, sull’arte e sulle imprese: attorno a questi poli abbiamo organizzato molti eventi e raccolto intorno a noi un interesse crescente”, dice.
“Il nostro mestiere – aggiunge Messina – è di portare le aziende ad avere una vetrina e a poter avere degli incrementi di fatturato con nuovi clienti: qui ha trovato la massima realizzazione”. Insomma, l’Esposizione universale milanese, con i suoi sei mesi di incontri ed eventi, “è stata l’occasione per rafforzare i legami con tutte le aziende principali con le quali operiamo: sono molto soddisfatto”, conclude il consigliere delegato.