Venezia, 28 ott. (AdnKronos) – Il tema della legittima difesa è in questi tempi quanto mai attuale e centro di dibattiti politici e mediatici. Al fine di modificare l’art.52 del Codice Penale (che recita: “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”) il consigliere regionale veneto Sergio Berlato (FdI-AN-MCR) ha depositato a Palazzo Ferro Fini oggi un Progetto di Legge statale.
La proposta Berlato si compone di due articoli che introducono modifiche al comma 3 dell. art. 52, proponendo una più marcata e qualificabile autotutela, delineando un nuovo perimetro di discrezionalità al potere giudiziario. In pratica il Pdl all’art.1 propone una definizione perimetrale più ampia per i luoghi (abitazioni, negozi, uffici, studi) dove l’offesa risulta in atto, “ovvero nelle immediate adiacenze dei luoghi indicati nel presente articolo se risulta chiara e sia in atto l’intenzione di introdursi violentemente negli stessi o di volersene allontanare senza desistere dall’offesa”.
“Nell’art.2 invece – precisa il consigliere Berlato – si stabilisce “che ove il pericolo di aggressione a persone o beni avvenga da parte di chi si introduce illegalmente in ore notturne, in una abitazione (o negli altri luoghi previsti dalla legge), sia in ogni caso presunta la proporzionalità con l’offesa”.