Roma, 28 ott. (AdnKronos) – “Quello di Saipem è un vero e proprio piano di ridimensionamento di uno dei gioielli industriali tra i più qualificati al mondo: è sbagliato”. Ad affermarlo in una nota è Emilio Miceli, il segretario generale della Filctem – Cgil, in merito al possibile taglio della forza lavoro nel mondo di 8.800 unità, addirittura aggiungendo che nel terzo trimestre 2015 il personale sarebbe già ridotto di 2.300 unità.
“Quanto all’Eni – insiste il segretario – ne esce indebolito sia nel mercato che nella politica industriale nel nostro paese: la ventilata cessione di Versalis e la societarizzazione della rete gas ne sono, se ce fosse bisogno, una ulteriore conferma. Al contrario noi vogliamo che Saipem continui ad occupare un posto centrale nella ingegnerizzazione e nella infrastrutturazione internazionale: un motivo in più perché il Governo finisca di fare orecchie da mercante e se ne occupi, da subito”, conclude Miceli.