Roma, 26 ott. (AdnKronos) – “I cittadini polacchi hanno votato e scelto di riportare al governo la parte più nazionalista e critica, fino all’ostilità, nei confronti dell’Unione europea. Recriminare, per noi che pensiamo che l’Europa Unita rappresenti il futuro migliore per i cittadini del Vecchio Continente, sarebbe inutile. Il punto deve essere quello della reazione politica”. Lo scrive il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, in un articolo su Stradeonline.it, commentando il risultato del voto in Polonia.
“Se agli attacchi dei nazionalisti rispondiamo dicendo che sì, forse a Bruxelles le cose vanno migliorate e ci limitiamo a questo, facciamo esattamente il loro gioco. Diventiamo timidi assertori di messaggi e idee che loro interpretano con maggior efficacia. Bisogna saper dire a chiare lettere – sottolinea Della Vedova – che senza l’Unione Europea diremmo addio al mercato unico e alle sue enormi opportunità, che hanno fatto prosperare rapidamente società come quella polacca, che solo dieci anni fa erano ancora arretrate ed economicamente isolate. Nessun pasto è gratis, nemmeno politicamente”.
“Chi vota contro l’Europa deve sapere che le conquiste sulla libertà economica e di movimento hanno un costo politico, quello di fare dell’Unione il nostro luogo e destino comune. Un costo – conclude – relativamente piccolo per un beneficio tanto grande quanto sottovalutato”.