Roma, 22 ott. (AdnKronos) – Mantenere l’impianto normativo che, sia nelle autostrade del mare sia nei traffici internazionali, consente alla flotta italiana di crescere e di restare competitiva. E’ questa, per Confitarma, la rotta che bisogna continuare a seguire senza indugi o deviazioni. A indicarla il presidente dell’organizzazione degli armatori, Emanuele Grimaldi, nella sua relazione all’assemblea annuale. “Ciò che realmente riteniamo necessario, pena la perdita dei tanti risultati positivi raggiunti, è da un lato salvaguardare l’integrità del Registro Internazionale e dall’altro intervenire con energia ai fini di un’ampia e concreta semplificazione normativa”, ha detto Grimaldi.
“Oggi, la flotta mercantile italiana è più che raddoppiata – ha sottolineato Grimaldi – rispetto alla fine degli anni ’90 e, nonostante le riduzioni registrate negli ultimi anni di lunga crisi, è ancora pari a circa 17 milioni di tonnellate di stazza. Nello stesso periodo, anche l’occupazione marittima è aumentata del 59%, dato ancor più rilevante se si pensa che gli occupati a livello nazionale sono aumentati solo del 5%. Dall’inizio della crisi del 2008 ad oggi l’occupazione marittima è aumentata del 12,7% mentre l’occupazione in ambito nazionale è diminuita del 3,5%”.
“Negli anni, il Registro Internazionale è stato migliorato, con misure che hanno consentito di equiparare i costi di esercizio delle navi italiane a quelli dei principali competitor stranieri, anche nei collegamenti di cabotaggio di lunga percorrenza e nelle crociere”, ha detto il presidente di Confitarma che ha ricordato in particolare la ‘tonnage tax’. “E’ uno strumento adottato da tutti i principali Paese europei, da Nord a Sud (dal Regno Unito a malta) e da Est a Ovest (dalla Finlandia al Portogallo) che ora la Commissione ci chiede di modificare rendendolo, come negli altri Stati membri, applicabile in egual misura a tutte le navi di bandiera europea. Ciò – ha sottolineato – sta suscitando qualche timore per l’occupazione di marittimi italiani ma ritengo che queste preoccupazioni siano eccessive”.