Home Politica Brezzi: ‘Non c’è trasparenza quando c’è anonimato’

Brezzi: ‘Non c’è trasparenza quando c’è anonimato’

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AREZZO – Dichiarazione dell’assessore alla cultura del Comune di Arezzo, Camillo Brezzi: «All’interrogazione del Consigliere Francesco Macrì risponderà, nelle forme e nei luoghi istituzionali, il Sindaco dato che è espressamente indirizzata a lui. Da parte mia, visto che sono ampiamente citato, vorrei fare alcune considerazioni.
La prima: mi meraviglio che un consigliere comunale formuli un’interrogazione e metta in discussione la correttezza di un amministratore pubblico sulla base di lettere anonime.
La seconda considerazione: il giornale elettronico che ha accettato di mettersi al servizio di Grillo Parlante invoca, con scelta assolutamente condivisibile, trasparenza. Sono assolutamente convinto che questa sia pienamente rispettata dal Comune di Arezzo e la conferma viene anche dal fatto che chiunque può tranquillamente reperire sul sito dell’Amministrazione gli atti. Noi, però, non sappiamo nulla del quotidiano elettronico che ospita Grillo Parlante. I giornali elettronici, compresi quelli che operano nell’aretino, indicano nella home page il Direttore Responsabile, la società editrice, l’indirizzo, il telefono. Perfino l’indicazione del Registro della comunicazione, il Roc. Nulla di tutto questo c’è sul giornale che ospita le missive anonime. Quando si parla di trasparenza, bisognerebbe forse dare il buon esempio.
E che dire di Grillo Parlante? Prima è semplicemente “il” Grillo Parlante. Poi il signor Paolo Casalini scrive di “firmare personalmente tutte le lettere”. Fatto che si è verificato solo una volta. Poi l’affermazione che “dietro Grillo Parlante ci sono ragazzi eccezionali” (5 maggio). Poi che Grillo Parlante “è in realtà un gruppo di cittadini di età compresa tra i 27 e i 52 anni” (13 maggio). Quindi, continuando a citare la frase di Grillo Parlante, ingegneri, avvocati, agricoltori… Ma qual è la verità? È lecito chiederla a chi invoca costantemente trasparenza?
Sono disponibile ad incontrare il Direttore Responsabile della testata (del quale non conosco il nome) e Grillo Parlante (del quale non conosco l’identità). Sono interessato ad un colloquio che possa chiarire i dubbi che sono stati espressi. Sono talmente tranquillo che mi permetto di invocare un confronto diretto, anche pubblico: non sono abituato a discutere con chi nasconde la propria identità dietro un’immagine.
Nel frattempo confermo la correttezza delle pratiche amministrative. Sono a disposizione della Commissione Cultura e del Consiglio Comunale per ogni chiarimento necessario. Questo assessorato, come l’intera amministrazione comunale, si è sempre attenuto ai principi di legalità e trasparenza. Ritengo di avere, in qualità di assessore, autonomia di pensiero e di giudizio sulle scelte culturali da compiere nel contesto e nel quadro del programma di mandato del Sindaco Fanfani. Un’autonomia che ha sempre puntato a garantire alla città appuntamenti, eventi e rassegne di qualità, sia musicali che teatrali che espositivi.»