Home Nazionale Made in Italy: Calzolari (Granarolo), norme chiare materie prime in etichetta (2) (2)

Made in Italy: Calzolari (Granarolo), norme chiare materie prime in etichetta (2) (2)

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(AdnKronos) – Fortunatamente, il prezzo del latte alla stalla in Italia è superiore rispetto a quello praticato in Francia o in Germania, per via dei maggiori costi delle nostre imprese. Tuttavia continua a calare, anche in Italia, poiché “ormai il mercato del latte è globalizzato e l’Italia deve affrontare due grandi competitori: gli altri Paesi Ue, che esportano soprattutto formaggi prevalentemente intra Ue, e Australia e Nuova Zelanda, Paesi agguerriti che producono soprattutto burro e latte in polvere”. I produttori italiani sono parzialmente protetti dalla concorrenza del latte in polvere, che in Italia non si può usare per produrre formaggi.
Anzi, la produzione di formaggi a denominazione di origine protetta assicurano uno sbocco a circa la metà del latte vaccino munto in Italia (i disciplinari di produzione limitano l’area di approvvigionamento dei caseifici; non si possono produrre forme di Parmigiano Reggiano con latte importato dalla Francia, per esempio). I formaggi Dop sono un toccasana per il lattiero caseario nostrano: rappresentano il 45% del valore alla produzione di tutti i formaggi italiani e il 55% dell’export italiano di formaggi.
Formaggi italiani che, essendo di qualità superiore, spuntano un prezzo medio superiore a quello dei principali concorrenti Ue: la Germania è il primo esportatore, con quasi 4 mld di euro l’anno, ma con un prezzo medio di soli 3,3 euro al kg. (segue)