Milano, 20 ott. – (AdnKronos) – “Secondo i carabinieri, un immigrato di 28 anni entrato in un appartamento per rubare è morto per la reazione del pensionato aggredito, che si è difeso sparando. Il pensionato sarebbe indagato per eccesso di legittima difesa. Pazzesco: giù le mani da chi si difende!”. In diretta su ‘Radio Padania’ il segretario federale della Lega Matteo Salvini si schiera dalla parte dell’uomo che questa notte, nel milanese, avrebbe reagito di fronte ad un ladro entrato in casa sua sparando un colpo di pistola.
Per il ladro, aggiunge Salvini “non mi dispiace più di tanto. Sono rischi del mestiere. La solidarietà deve andare al pensionato al quale, se la giustizia lombarda dovesse creare qualche ‘disturbo’ mi piacerebbe che le sue spese fossero pagate dalla Regione Lombardia. Non mi spiace se il ladro è morto. Basta buonismo -aggiunge in radio Salvini- con questa gente che ti entra in casa. Riportiamo un po di normalità. Il pensionato va sostenuto moralmente ed economicamente. Chi ruba si va a cercare spiacevoli conseguenze”.
Durante il meeting promosso a Bologna e che si concluderà il prossimo 8 novembre “raccoglieremo le firme -annuncia poi Salvini- per portare in parlamento la cancellazione del reato di eccesso di diritto di difesa”. La ragione, per il politico, è semplice: “se qualcuno ti entra in casa non è che puoi star lì a valutare quanto è lungo il bastone o il coltello che hai. Non c’è tempo per valutare. Un conto è se uno rincorre qualcun altro per strada e gli spara, altro è questo episodio. Riportiamo un pò di normalità anche per rispetto alle forze dell’ordine. Ordine e pulizia”.