Milano, 19 ott. (AdnKronos) – Le multinazionali straniere puntano sull’Italia e scommettono che il Jobs act favorirà gli investimenti esteri nel Belpaese. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio permanente sul mercato del lavoro di Gi Group, presentati oggi a Milano. “Il Jobs Act e le misure collegate alla Legge di Stabilità – spiega Stefano Colli-Lanzi, ceo di Gi Group – favorirà il ritorno alla centralità del contratto a tempo indeterminato in uno scenario di riferimento premiante anche per gli investimenti”.
L’indagine, condotta su un totale di 446 aziende di cui il 16,6% multinazionali estere, evidenzia che oltre la metà del totale delle aziende interpellate (54,7%) prevede di aumentare gli investimenti nel 2016, con un picco del 60,8% delle multinazionali estere rispetto al 53,5% delle aziende italiane. Tra le multinazionali estere, in particolare, è oltre la metà (52,7%) a ritenere che gli interventi normativi introdotti con il Jobs Act favoriranno gli investimenti dall’estero verso l’Italia, a differenza della valutazione generale delle aziende italiane.
Per oltre la metà delle multinazionali estere (54,1%) e per le grandi (50,0%) e medie imprese (44,2%), il Jobs Act influirà in particolare sulle assunzioni, con un aumento del personale previsto per tutto il 2016. A contribuire in maniera più decisa, secondo le aziende, saranno le decontribuzioni previste per le assunzioni e lo scenario macroeconomico: su una scala da 1 a 10, due elementi hanno ottenuto un voto quasi pari a 7, mentre per le modifiche normative apportate dal Jobs Act, il voto è stato del 6,4.