(AdnKronos) – L’idea, precisa Morando, è quella di “favorire la creazione di un mercato delle sofferenze dei crediti bancari deteriorati anche in Italia, attraverso l’apposizione di una garanzia remunerata a condizioni di mercato”.
Il meccanismo è semplice: “Una volta che tra soggetti privati, ovvero banca e acquirente, si sia determinato il prezzo del prodotto, lo Stato ci mette sopra la garanzia. Dopodiché se la società che realizza fa 21, lo Stato si fa pagare il premio assicurativo. Se invece fa -9 lo Stato perde la sua quota”. La dimensione della garanzia sarà “direttamente corrispondente alla quantità di sofferenze messe sul mercato”. Tuttavia, assicura il viceministro, “sono certo che da questa operazione la finanza italiana trarrà giovamento”.
Il passo che serve, ora, è il via libera dell’Ue: “Sono convinto – conclude Morando – che malgrado il tempo che passa, non si siano ancora perse le speranze di convincere l’Ue e anzi siamo abbastanza fiduciosi del fatto che questa discussione possa arrivare ad un esito entro la fine di quest’anno”.