(AdnKronos) – A giugno 2014 l’ammontare degli derivati in perdita era a quota 157,6 mld pari al 9,75% del pil che nel 2014 si è attestato a 1.616,3 mld. Nel dettaglio, le imprese registravano derivati in perdita per 7,5 mld, le banche per 109,3 mld, le assicurazioni e i fondi pensione 5,4 mld, lo Stato centrale 34,2 mld e le amministrazioni territoriali (comuni, province, regioni) 1,1 mld.
“Quasi dieci anni di crisi hanno insegnato poco e lasciano il segno, paghiamo un conto salatissimo, quello della scelta di aver scommesso troppo sulla finanza e pochissimo sull’economia reale” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi