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Sostenibilità: Diamond a Milano per parlare di diseguaglianza

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Milano, 15 ott. (AdnKronos) – Gli Stati Uniti hanno una popolazione pari a solo un terzo dell’intero continente africano e l’Italia addirittura un sedicesimo. Tuttavia, gli americani consumano dieci volte tanto le risorse di tutti gli africani e gli italiani due volte tanto. Nel mondo globalizzato in cui viviamo, dove le persone povere hanno la possibilità di vedere gli stili di vita più agiati dei ricchi e di dare sfogo alla loro frustrazione, queste ineguaglianze diventano insostenibili.
E’ la tesi centrale che Jared Diamond, biologo, geografo e saggista noto in tutto il mondo per il saggio “Armi, acciaio e malattie”, svilupperà stasera a Milano alle 18, nella sala convegni di piazza Belgioioso, nell’ultimo appuntamento del ciclo “Sharing the world”, organizzato da Intesa SanPaolo, partner ufficiale di Expo 2015 (“Ricchi e poveri possono condividere pacificamente un mondo globalizzato? Non possono”).
Condividere il mondo, secondo Diamond, era più semplice quando la popolazione mondiale contava solamente un milione di cacciatori/ agricoltori, con bassi tassi di consumo e contatti solo sulle brevi distanze. Oggi la popolazione umana conta più di sette miliardi di persone ben connesse tra di loro, alcune con tassi di consumo ancora bassi e altre, al contrario, con picchi molto elevati.
Diamond discuterà di quali potrebbero essere le conseguenze per Italia e Stati Uniti se i loro stili di vita dovessero rimanere invariati oltre l’anno 2050. Jared Diamond è professore di Geografia alla Ucla, l’Università della California a Los Angeles, ed è autore di oltre seicento pubblicazioni. Si è occupato di fisiologia, biologia evolutiva e biogeografia e oggi è considerato il massimo esperto mondiale della flora e della fauna della Nuova Guinea.
È noto a livello internazionale per il saggio Armi, acciaio e malattie, vincitore del Premio Pulitzer per la saggistica, dove esplora i fattori geografici, culturali, ambientali e tecnologici che hanno portato alla dominazione della cultura occidentale. Parallelamente si è dedicato allo studio dell’ambiente e dell’ornitologia, specializzandosi in Nuova Guinea, mentre più tardi, all’età di circa cinquant’anni, è passato allo studio della storia dell’ambiente, per poi insegnare geografia.
Diamond parla dodici lingue e le sue numerose pubblicazioni coprono diversi ambiti di interesse, dall’antropologia, alla linguistica, alla genetica, alla storia. Tra le sue pubblicazioni in italiano: Il terzo scimpanzé (Bollati Boringhieri, 1994); L’evoluzione della sessualità umana (Sansoni, 1998); Collasso (2005), Il mondo fino a ieri. Che cosa possiamo imparare dalle società tradizionali? (2013); Da te solo a tutto il mondo. Un ornitologo osserva le società umane (2015) per Einaudi.