Roma, 15 ott. (AdnKronos) – Una ‘tregua’ sindacale nel corso di grandi eventi, a cominciare dal Giubileo. A rilanciare la necessità di prevedere per legge una franchigia negli scioperi sia per motivi di sicurezza ma anche a tutela dell’immagine del Paese, è il presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, presso le Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro riunite del Senato della Repubblica. “Siamo alla vigilia del Giubileo e, allo stato, non sembra che siano stati raccolti gli appelli lanciati dall’Autorità di garanzia al Governo e alle parti sociali in ordine all’opportunità di dar vita ad un protocollo d’intesa che fissi una tregua sindacale, quanto meno per le giornate più rappresentative, come avvenne in occasione del Giubileo del 2000”, ha sottolineato Alesse.
“Sarebbe necessario – spiega Alesse – prevedere, per legge, il principio che, nel caso dei grandi eventi di rilievo nazionale o internazionale, su segnalazione delle istituzioni interessate, l’Autorità possa estendere l’obbligo di osservare la ‘franchigia’, periodo durante il quale, come è noto, non è possibile attuare astensioni dal servizio. Ciò, ovviamente, oltre che per evidenti motivi di sicurezza collegati al grande flusso degli utenti, anche per la tutela del prestigio dell’immagine del Paese”.
“Anzi, proprio con riferimento della tutela dell’immagine dell’Italia, colgo l’occasione – ha detto Alesse – per esprimere l’apprezzamento di tutta l’Autorità per il contenuto del decreto-legge 146 del 20 settembre 2015, che interviene per garantire non solo la salvaguardia e l’integrità del patrimonio artistico, archeologico e monumentale, ma anche la fruizione di questo. Sarebbe, tuttavia, importante che, già in sede di conversione del decreto-legge, si provvedesse ad introdurre la norma pro-Giubileo”.