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Scuola compagna di integrazione

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Scuola compagna di integrazione

AREZZO – Sono 5.715 gli studenti stranieri presenti nelle scuole della provincia di Arezzo, 1.984 in quella primaria, ed in percentuale le nazionalità più numerose sono rumeni 29,1%, albanesi 23%, marocchini 9,5%, indiani 4,1%, bengalesi 3,8%, serbi e montenegrini 3,1%, macedoni 2,8%. È quanto emerge dal "Rapporto alunni stranieri in provincia di Arezzo a.s. 2009-2010" redatto dalla Sezione Immigrazione dell’Osservatorio delle Politiche sociali della Provincia di Arezzo insieme con Ucodep, nelle persone di Marco La Mastra e Giovanna Tizzi, che sarà presentato domani, giovedì 13 maggio, presso la Sala conferenze dell’Istituto tecnico industriale "G. Galilei". Il distretto scolastico del Casentino, con il 18 per cento, registra la presenza più alta di studenti stranieri, e per zona i picchi sono Castiglion Fibocchi col 25,5%, Stia 24,9%, Montevarchi 15,3%, Foiano della Chiana 17,9% e Sestino col 23,1 per cento. Interessante il quadro delle seconde generazioni (G2, intese come nate in Italia da genitori stranieri) che rappresentano il 33,1% del totale, 1.889. Mentre, infatti, l’80 per cento delle prime generazioni di studenti stranieri frequenta gli istituti professionali e tecnici, nel G2 il 41% frequenta il liceo. Questo dato, significativo e poco raccontato, potrebbe rivelarsi cruciale per capire come sarà domani la loro vita e la nostra società. Con la speranza che la scuola possa avere una funzione importante nel costruire le condizioni del loro inserimento. Può aiutarli a non rimanere inchiodati alla loro condizione di arrivo. Può rappresentare un trampolino per la promozione sociale e non un primo passo per la riproduzione delle disuguaglianze. Può facilitare linguaggi della convivenza e della pluralità. Ma che cosa vuol dire per una scuola accompagnare l’integrazione degli adolescenti stranieri? Per cercare una risposta concreta, all’interno delle iniziative portate avanti dal Tavolo provinciale per l’intercultura, è stato organizzato il seminario di riflessione, scambio e progettazione "Per una scuola che accompagna l’integrazione degli adolescenti stranieri", che prenderà il via domani. "L’incontro rappresenta un importante momento di riflessione e dibattito pubblico sulla questione dell’integrazione scolastica degli studenti di origine straniera – sottolinea Rita Mezzetti Panozzi, Assessore all’Istruzione della Provincia di Arezzo. In un momento in cui si discute animatamente su differenti modelli d’integrazione (e qualche volta di separazione), c’è sembrato importante fornire un’arena per la presentazione di alcune realtà che già hanno affrontato con successo le sfide culturali e organizzative. Reputo che la problematica in questione sia complessa ed articolata e proprio per questo motivo richiede concentrazione, impegno e un approccio positivo per la risoluzione dei problemi. Non è il momento degli slogan o delle scorciatoie, mai come in questi momenti è fondamentale porsi con consapevolezza di fronte ai problemi e, se possibile, trasformarli in opportunità, in modo da poter assicurare la piena cittadinanza presente e futura a tutti gli studenti del nostro territorio". Il seminario si propone come occasione, a partire dai risultati emersi dell’inchiesta realizzata dalla rivista "Animazione sociale" del Gruppo Abele di Torino e dalla presentazione di alcune esperienze significative realizzate in Italia, di ascolto e confronto con esperti, dirigenti, insegnanti e operatori della scuola secondaria e dell’extrascuola della provincia di Arezzo per dare un contributo di riflessione e di proposta. Dopo i saluti e l’introduzione dell’Assessore Mezzetti Panozzi, sarà presentato dal Dirigente della Provincia di Arezzo, Paolo Grasso, e da Lorenzo Luatti, Centro di Documentazione Città di Arezzo e Ucodep, a seguire gli altri interventi. Per informazioni: 0575-1824872.