Bruxelles, 13 ott. – (AdnKronos) – Portare avanti, in parallelo, la lotta contro lo Stato islamico e un processo politico inclusivo in grado di fermare il conflitto in Siria. E’ la linea che le diplomazie di Unione europea e Iran hanno concordato per mettere fine alla guerra in Siria. L’alto rappresentante Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, ha ricevuto a Bruxelles una delegazione iraniana, guidata dal viceministro degli esteri, Hossein Amirabdollahian, nell’ambito del mandato che il Consiglio Ue ha affidato a Mogherini di esplorare le modalità per promuovere un quadro regionale più costruttivo in Medio Oriente.
L’incontro, durato tre ore, si è incentrato, si spiega dal Servizio di azione esterna della Ue, “sulla necessità di portare avanti in parallelo la lotta contro lo Stato islamico e il processo politico per far cessare il conflitto, a partire da un allentamento delle attuali tensioni”. Solo “un percorso politico che coinvolga tutte le parti”, hanno concordato la Ue e l’Iran, “può garantire una soluzione stabile al conflitto in Siria e per questo sono necessari gli sforzi di tutti gli attori regionali e internazionali”.
Nell’incontro si è ribadita la necessità di sostenere attivamente il processo guidato dall’inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, e si è evidenziata la situazione umanitaria nel Paese.