Roma, 13 ott. – (AdnKronos) – “Non ci risulta nulla. Non è arrivato nessun atto da parte degli uffici giudiziari, né informazioni di garanzia, non sono state fatte perquisizioni o acquisizioni di documenti, niente”. E’ la precisazione dell’avvocato di Claudio Lotito, Gian Michele Gentile, riguardo alle indiscrezioni uscite su alcuni organi di stampa secondo cui il presidente della Lazio sarebbe indagato dalla procura di Milano per “ostacolo all’attività di vigilanza” della Covisoc per quanto riguarda l’indagine su Infront.
“Sapevamo fino a ieri da indiscrezioni di stampa che la posizione di Lotito era relativa alla negoziazione dei diritti televisivi tra Sky e Mediaset mentre oggi è cambiato completamente il quadro e si parla del Bari -prosegue Gentile-. Non è arrivato niente, Lotito cade dalle nuvole anche perché i rapporti tra la Lazio e Infront sono irrilevanti dal punto di vista economico. Hanno dato alcuni piccoli diritti ma di pochissimo importo dalla Lazio a Infront. Sinceramente Lotito cade dalle nuvole e dice: ‘Io col Bari non c’entro niente. Se ci sono stati contratti di sponsorizzazione tra Infront e il Bari se l’è vista Infront ed io non ho nessuna veste per interferire, né ho mai interferito’. Restano indiscrezioni -conclude il legale di Lotito-, ieri ce n’erano altre e pare siano cadute perché si riferiscono a un altra vicenda. Magari tra una settimana verrà abbandonata questa e ce ne sarà una terza ancora”.
“Infront come azienda non è ufficialmente sotto inchiesta”. Replica agli ultimi sviluppi dell’inchiesta della procura di Milano sui diritti tv la compagnia che gestisce i diritti di marketing e mediatici degli eventi sportivi. “Confermiamo che venerdì scorso, 9 ottobre 2015, la Procura di Milano ha aperto un’indagine a carico di Marco Bogarelli, Giuseppe Ciocchetti e Andrea Locatelli, manager di Infront Italy, relativa a una presunta contribuzione per inappropriate pratiche finanziarie nei confronti di due squadre Italiane di calcio e per una presunta turbativa del processo amministrativo dell’asta di assegnazione dei diritti tv della Lega Serie A per il periodo 2015/2018”.
“Infront in qualità di azienda non è ufficialmente sotto inchiesta per le suddette questioni. Infront e il suo management locale stanno collaborando con le autorità al fine di dimostrare la correttezza dell’operato dei manager della società. Infront non ha e non ha mai intrattenuto alcun rapporto con la società svizzera di consulenza Tax & Finance e/o con Andrea Baroni”, conclude la nota.