Home Nazionale Crisi: Galassi (Api), ci vorrebbe Bce anche nel mondo del lavoro

Crisi: Galassi (Api), ci vorrebbe Bce anche nel mondo del lavoro

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Milano, 12 ott. (AdnKronos) – “Per rilanciare l’economia serve un piano di riforme specifico per il mondo del lavoro e una cabina di regia in grado di dare alle imprese credibilità e autorevolezza”. A parlare è Paolo Galassi, presidente di Api, l’associazione delle piccole e medie industrie che a margine di un convegno su formazione e lavoro, in Regione Lombardia, spiega all’Adnkronos: “Le misure anticrisi adottate dal premier Matteo Renzi rappresentano un primo passo, ma mancano le riforme vere”.
Per Galassi, cioè, manca un sistema unitario di regole riconosciute in tutta Europa: “Il mondo del lavoro – dice – deve essere uguale in tutti i Paesi europei e sopratutto deve avere un costo reale. E’ assurdo che in Austria, o in Spagna e Slovenia il costo del lavoro sia inferiore al nostro. E’ una contraddizione inaccettabile, specie se consideriamo che facciamo tutti parte dell’Europa”.
Per il numero uno di Api, in questo modo, diventa anche “assurdo” parlare di internazionalizzazione: “Io – sottolinea – che ero un europeista convinto, pensavo che l’insieme delle otto/dieci nazioni più potenti avrebbero potuto creare benessere anche per quelle meno evolute”. E invece, “in 20 anni, non siamo riusciti a darci una regola comune, né nella giustizia, né nel mondo del lavoro”. Quindi, osserva, “come pensiamo di poter andare a vendere in America, in Australia o a Taiwan, se non abbiamo regole per vendere in modo corretto neanche all’interno della stessa Europa?”.