(AdnKronos) – Il jobs act, per Galassi, “va bene, sta facendo risparmiare le imprese e ha dato modo di regolarizzare moltissime posizioni lavorative, ma ha una scadenza, tre anni, trascorsi i quali nessuno sa che cosa succederà”. Vale a dire che “manca una visione a lungo periodo e gli imprenditori sono stufi di regole in continuo mutamento. Occorrono regole che siano accettate a livello europeo, altrimenti si fa solo demagogia”.
Ciò che serve in particolare, per Galassi, è “una regia che, nel rispetto di chi ha meno e di chi ha più, istituisca delle regole comuni. Così come già avviene nella finanza”. La “cabina di regia” rappresentata dalla Bce, ad esempio, “ha dato all’Europa una credibilità e una autorevolezza tali che è la finanza ora a comandare l’intero sistema economico”. Ecco perché, conclude Galassi, “ci vorrebbe una Bce anche per il mondo del lavoro”.