Venezia, 12 ott. (AdnKronos) – Il mercato delle vendite auto anche nel mese di settembre ha registrato un segno positivo in Italia (+17,2% per il solo mese di settembre) e +15,3% nei primi 9 mesi del 2015 rispetto all’anno precedente. La vicenda Volkswagen avrà sicuramente delle ricadute sui trend del settore, ma per capire quale sarà l’impatto effettivo del dieselgate già alcuni segnali si possono ricavare dall’ultimo lavoro della Fondazione Nord Est promosso da Cassa di Risparmio del Veneto.
Un’analisi qualitativa realizzata prendendo in esame quattro aziende rilevanti dell’automotive evidenzia come negli ultimi anni, per rispondere ai trend del settore, le imprese nordestine abbiamo puntato la loro attenzione sempre più verso il mercato green, spingendo l’acceleratore sull’internazionalizzazione e sulle nuove tecnologie digitali. Una scelta strategica, tenuto anche conto del dieselgate, che può indicare la strada alle altre aziende del Nord Est per competere a livello globale.
Lo studio della Fondazione Nord Est, dal titolo “Alla ricerca della formula vincente. I nuovi modelli di business nell’automotive e nei servizi”, a cura di Silvia Oliva e Gianluca Toschi, promosso da Cassa di Risparmio del Veneto, è stato presentato oggi, a Treviso. Le aziende dell’automotive che hanno partecipato alla ricerca sono Brovedani Group di San Vito al Tagliamento (Pn), Mevis di Rosà (Vi), Fiamm di Montecchio (Vi), Midac Batteries di Soave (Vr).