Roma, 12 ott. (AdnKronos) – “Lasciare la presidenza della Figc è stata la decisione giusta. Era opportuna dopo il risultato sportivo per dare una scossa. La nazionale non può che mancare ma rimaniamo tutti tifosi della nazionale, domani sarò allo stadio per Italia-Norvegia. Conte ha fatto un ottimo lavoro, anche se la qualificazione a questo Europeo è più facile perché a 24 squadre. Sarà ancora più importante la qualificazione al mondiale, quando in Russia andranno 13 nazionali europee contro le 23 a questi Europei, con la Francia qualificata di diritto come paese ospitante”. Lo ha detto l’ex presidente della Figc e attuale vicepresidente della Uefa, Giancarlo Abete a ‘La Politica nel Pallone su Gr Parlamento’.
“Il campionato? Dal punto di vista di spettacolarità è un bene. Il campionato si nutre di aspettative di squadre, società e tifosi, ma questo discorso si potrà fare più avanti. Oggi tutti hanno aspettative e va bene ma non si determina una crescita di spettatori esponenziale perché lì i problemi sono diversi”, ha aggiunto Abete che sull’ipotesi di Pecoraro a capo della procura federale, ha detto: “E’ una valutazione di Tavecchio e del consiglio federale, ma parliamo di incarichi di 4 anni che scadranno a settembre 2016, incarichi non revocabili e sono rimasto sorpreso dalle tempistiche”. Poi sul suo futuro Abete ha sottolineato che: “ho il diritto e il dovere di essere soggetto di politica sportiva attiva, non ho l’ambizione di tornare a svolgere il ruolo che svolgevo prima, ma potrò svolgere un ruolo nei rinnovi degli incarichi sportivi”.