Roma, 11 ott. (AdnKronos) – Al centro di roventi polemiche politiche alimentate soprattutto dalla Lega Nord, le nuove norme sulla cittadinanza con lo ius soli ‘temperato’ e lo ius culturae arrivano al voto dell’Assemblea di Montecitorio per poi passare al vaglio del Senato. L’appuntamento è fissato per martedì prossimo, dopo che prima della pausa per il week end la Camera ha esaurito il confronto sugli emendamenti, introducendo alcune novità al testo originario.
Dentro e fuori il Parlamento, il Carroccio ha continuato a manifestare il proprio dissenso, protestando nell’emiciclo di Montecitorio e con un sit in davanti alla Camera. Anche Fratelli d’Italia ha messo in scena una protesta, con il relatore di minoranza Ignazio La Russa che prima si è imbavagliato (“non si può adeguatamente discutere in questi termini un provvedimento così importante”) e poi ha polemicamente abbandonato l’aula.
Può diventare cittadino italiano chi è nato in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo. E’ necessaria comunque una dichiarazione di volontà di un genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale, da presentare al comune di residenza del minore, entro il compimento della maggiore età.