Roma, 6 ott. (AdnKronos) – No alla svendita di Ams. A ribadirlo è l’Usb che per domani ha organizzato un presidio davanti a Montecitorio alle ore 16.00 e, il 9 ottobre, un altro presidio al Mise alle ore 10.00 “Alitalia Maintenance Systems è fallita il 30 settembre scorso. L’azienda – dice l’Usb – potrebbe essere messa in liquidazione e da oggi, se non arriveranno in tempi brevi le mediazioni attese, i suoi 240 dipendenti sono più vicini al baratro della disoccupazione”.
“Entrano ora in gioco – prosegue l’Usb – i curatori fallimentari nominati dal Tribunale di Roma, ai quali è stato richiesto un incontro da parte sindacale, ed è attesa in settimana la prosecuzione degli incontri già avviati presso il Mise con il Ministro Guidi, con Alitalia Sai e con Atitech per analizzare le manifestazioni di interesse espresse in questi giorni, e già largamente pubblicizzate, dal presidente di Atitech Lettieri”.
Secondo l’Usb Lavoro Privato, “mentre deve essere immediatamente preso in considerazione il tema degli ammortizzatori sociali, bisogna al contempo vagliare ogni soluzione di rilancio, attraverso l’intervento del Governo, inquadrandola in una prospettiva mirata alla creazione di un polo italiano per le manutenzioni aeronautiche di alto valore. Alitalia Maintenance Systems è infatti un’eccellenza nel settore ed è una società ancora appetibile, anche perché si trova nel territorio di Fiumicino Hub di Alitalia Sai, attualmente legata ad AMS da un contratto di servizio; ma potrebbe offrire le sue prestazioni a tutti gli altri vettori che operano al Leonardo da Vinci ed anche diversificare prodotti ad alta tecnologia”.