Rho (Mi), 6 ott. (AdnKronos) – Con una legge contro lo spreco alimentare si potrebbero recuperare ogni anno 2 miliardi di euro di cibo; un milione di tonnellate contro le attuali 500mila. È quanto emerge da uno studio del Banco alimentare, presentato oggi a Expo. Andrea Giussani, presidente della fondazione Banco alimentare, evidenzia come “si tratterebbe di un provvedimento a costo zero che semplifichi il processo di donazione delle aziende”.
Secondo il Banco alimentare, “finiscono nella spazzatura 5,1 milioni di tonnellate di cibo per un valore di quasi 13 miliardi di euro. Il 53% di questo spreco, quello generato dal settore primario fino ad arrivare alla ristorazione, potrebbe essere recuperato e destinato alle persone in stato di bisogno, oltre 4 milioni in Italia”. La ricerca, sottolinea Alessandro Perego del Politecnico di Milano e curatore dell’indagine, “conferma come la maggior parte delle eccedenze generate siano recuperabili per l’alimentazione umana. Il recupero richiede l’implementazione nelle aziende di un processo strutturato di gestione delle eccedenze alimentari, la collaborazione con intermediari qualificati e la presenza di un contesto normativo semplificato”, dice.
In Parlamento un disegno di legge c’è, relatrice è Maria Chiara Gadda. “La legge per facilitare e semplificare il recupero delle eccedenze alimentari procede veloce”, per “raccogliere l’eredità politica di Expo”. Certo, “una singola legge non è mai risolutiva, ma può essere strumento utile per veicolare un comportamento talvolta episodico e rendere davvero strutturale il circuito della donazione”.