(AdnKronos) – Le questioni rimaste fuori dall’accordo Pd saranno oggetto di confronto nelle prossime ore. Almeno nei desiderata della minoranza. Sul capo dello Stato un’intesa non sembra complicata. Diverso il discorso sulla legge elettorale del nuovo Senato.
Dice Finocchiaro: “Deve farsi e al più presto. Ma molte obiezioni trovano piena soddisfazione nelle discipline transitorie e mi sarei aspettata che questo sforzo che abbiamo fatto di tenere viva questa esigenza di partecipazione diretta dei cittadini conquistasse assai di più i critici”.”Il passaggio da un sistema all’altro è sempre un passaggio costoso e faticoso”, sottolinea la presidente della commissione Affari costituzionali.
La minoranza però intende portare avanti la battaglia sul punto. E, si comincia a dire al Senato, se non si troverà un’intesa molti potrebbero non votare al momento della votazione finale sul ddl Boschi il 13 ottobre. Oggi a palazzo Madama si scommetteva sul fatto che si potrebbe anche chiudere prima di quella data. Se tutto filasse liscio. E non c’è solo la minoranza dem sul chi vive, nei corridoi del Senato tutti si aspettano una ‘sorpresa’ da Roberto Calderoli.