(AdnKronos) – “Per troppo tempo -prosegue Boldrini- la nostra richiesta di un’azione concertata da parte dell’Ue è rimasta inascoltata. Era solo un problema italiano o greco o maltese, non europeo. Oggi, nel secondo Giorno della Memoria e dell’Accoglienza, qualcosa è cambiato: l’Europa sa che è necessaria una maggiore condivisione”.
“Ci sono voluti altri morti, come il piccolo Aylan riverso su una spiaggia della Turchia, ci sono voluti centinaia di migliaia di profughi in marcia nel cuore del nostro continente perché diventasse anche una questione europea -sottolinea-. Adesso è evidente che nessun Paese può affrontare tutto questo da solo e, finalmente, l’Unione europea agisce in maniera unitaria, muovendosi verso un sistema comune di asilo. La Commissione europea chiede ad ogni Stato dell’Unione di fare la propria parte per i rifugiati”.
“Sull’accettazione delle quote ci sono state e ci sono ancora resistenze. Di questo non dobbiamo stupirci, accade sempre di fronte ai cambiamenti. Ma è solo unendo le forze che saremo in grado di superare questo ed altri problemi che riguardano tutti. Adoperarsi per un’azione comune europea credo sia il modo più fattivo e meno retorico per commemorare le vittime del 3 ottobre e, soprattutto, per evitare nuove stragi”, conclude Boldrini.