Roma, 2 ott. (AdnKronos) – L’avvio di un’istruttoria dell’Antitrust nei confronti di Volkswagen “è un’ottima notizia. Ingannare il consumatore è un’azione inaccettabile che va condannata duramente in modo che nessuno abbia la tentazione di ripeterla”. Ad affermarlo in una nota è Massimiliano Dona, il segretario dell’Unione Nazionale Consumatori che chiede all’Autorità di effettuare un’indagine “a 360 gradi” estendendola “a tutte le altre case automobilistiche, in modo da accertare se i dati di tutti i test, a cominciare da quelli sui consumi, siano veritieri e realistici”.
Secondo l’Unc il consumatore “ha diritto ad un risarcimento del danno, considerato che si trova comunque in possesso di una vettura di minor valore. Ma se la rimozione del software incriminato comporterà un abbassamento delle prestazioni, un abbassamento della categoria Euro o maggiori consumi, allora il danno diventerà decisamente più consistente”.